La scorsa settimana abbiamo avuto un incontro con la Direzione locale per discutere riguardo l’avaria occorsa il 25/10, che ha comportato il blocco di alcune frequenze.

In quella sede è stato palesato che c’è qualcuno che decide, dopo le opportune valutazioni, quale impatto possano avere sull’operatività i lavori necessari per sistemare la “macchina da F1” in possesso di ENAV.

E non importa poi se l’impatto c’è o se la “macchina” si blocca… la Direzione si preoccupa che nessuno si possa permettere di dubitare del giudizio di chi compie le valutazioni!

Il nostro compito invece è proprio quello di sindacare su questi accadimenti e cercare di trovare soluzioni condivise per garantire i nostri colleghi nel loro operato.

Ad esempio, lo switch dell’FPPU per inserire/modificare una stringa del sistema operativo, è avvenuto in un venerdì pomeriggio di questa estate quando il traffico era sostenuto, switch che pare essere stato deciso addirittura da En-Route in persona, data la delicatezza della circostanza! Ovviamente i risultati li ricordiamo ancora con un brivido lungo la schiena.

Per logica, la nostra sia chiaro, i Piani di Lavoro che in futuro avranno lo stesso oggetto di quelli appena citati non dovranno essere considerati ad IMPATTO ZERO!

Siamo fermamente convinti che, nel caso tali Piani di Lavoro debbano tenersi di notte comportando l’utilizzo del Fall Back in operativo, sia necessario avere personale per consentire l’apertura reale dei 2 settori per evitare di lavorare a 250NM con uno schermo da 20 pollici.

In questo contesto di “spending review” ci troviamo inoltre a dover prendere atto che l’Azienda può spendere milioni in un programma come ERATO, ma non ha fondi per sostituire la lampada del proiettore che dovremmo usare per il Continuous Training o per comprare nuovi neon per la sala relief.

Però abbiamo ERATO, che segnala conflitti inesistenti e che non essendo integrato, senza linee guida per “staccare gli occhi dallo schermo radar” risulta di fatto inutilizzabile. Lontano anni luce dal sistema MTCD che doveva rappresentare la base del Free Route.

Nel frattempo nessuno si cura del fatto che le nostre vite assieme a quelle dei nostri familiari sono state sconvolte.

Voci, gossip e fantasie di ogni genere hanno contribuito a rendere insopportabile il solo scorrere del tempo verso quegli incontri che, da fonte di speranza, si sono rivelati fino ad oggi in tutto e per tutto una farsa.

Per tutti questi motivi, soprattutto dopo la pubblicazione del Piano Industriale, e di fronte all’atteggiamento di chiusura totale dell’azienda, non potevamo restare a guardare!

Abbiamo aspettato 3 mesi prima di dare seguito al percorso vertenziale poiché speravamo in un intervento del ministro dei trasporti che potesse essere risolutivo del conflitto…purtroppo abbiamo riposto male le nostre speranze visto che il Ministro, in risposta ad un atto di sindacato ispettivo ha semplicemente citato l’azienda.

Abbiamo pertanto dichiarato sciopero per Brindisi l’11/01/2019! Vogliamo che il Nostro Centro non sia più luogo di esperimenti sociali ma torni ad essere luogo di lavoro sereno!

Brindisi 23 Novembre 2018

RSA UGL-TA ACC BRINDISI