Semplicemente NO

 

 

Abbiamo detto NO senza alcun indugio.

Abbiamo detto NO a ciò che non può essere definito altrimenti se non con il termine di “Attacco”.

Attacco al diritto alla salute, preservando il posto di lavoro quando colpiti da gravi patologie.

Attacco al CCNL.

 

L’art.13 del CCNL è molto chiaro:

“Le giornate di malattia derivanti da documentate patologie gravi e/o invalidanti (affezioni in forme meno acute e/o croniche, patologie oncologiche, sclerosi multipla o distrofie muscolari) NON verranno computate ai fini dei termini del presente articolo (e quindi ai fini del comporto)”.

 

Ieri, 09 febbraio 2017, in Blue Panorama, attraverso la firma di uno scellerato accordo, questo principio che appariva essere sacrosanto caposaldo di civiltà, è venuto meno.

Il Personale Navigante di Blue Panorama che dovesse, infatti, incorrere in una grave patologia, sarebbe licenziato dopo soli 18 mesi (di cui 6 di aspettativa non retribuita).

 

UGL TRASPORTO AEREO

ha detto NO

 

Lo abbiamo fatto perché riteniamo socialmente insostenibile contrattare in peius argomenti così importanti e per i quali le conquiste ottenute tra mille difficoltà ed ostruzionismi, rappresentano una bandiera da non ammainare, concorrendo a creare, di fatto, Lavoratrici e Lavoratori di serie B.

E’ per noi infondata e risibile la giustificazione di chi è corso “penna in mano” a firmare tale scempio, ovvero che l’alternativa per i dipendenti di Blue Panorama sarebbe magari potuta essere peggiore.

Abbiamo detto NO, inoltre, perché non è concepibile, a nostro avviso, proprio mentre è in corso il braccio di ferro con le associazioni datoriali per il rinnovo del CCNL, istituto nel quale credevamo e crediamo fermamente, introdurre un principio peggiorativo da applicarsi al Personale Navigante di una compagnia aerea italiana.

 

Abbiamo conseguentemente aperto il conflitto sindacale che le normative consentono, con la I Fase di Raffreddamento e Conciliazione.

UGL TRASPORTO AEREO difende tutto il Personale Navigante.

Non con le parole ed i proclami che spesso sentiamo proferire, ma con i fatti.