Roma, 05 gen 2017 – “La manifestazione a sostegno della ricollocazione dei lavoratori licenziati dalla Ecotech, che dovrebbero beneficiare della piena applicazione della clausola sociale, è la prova della deregolamentazione che regna sovrana sul sistema aeroportuale di Fiumicino”: così affermano in una nota le Segreterie Regionali e Provinciali di Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti ed Ugl Trasporto Aereo. “I lavoratori di Ecotech sono circa 90 – proseguono i sindacati – ma non dobbiamo dimenticare i 240 lavoratori di AMS (Alitalia Maintenance Systems) la cui indennità di mobilità è ormai esaurita e i 60 di Caffè Colonna, che già beneficiano di ammortizzatori sociali”. “Sembra inverosimile – spiegano – ma stiamo parlando dell’Aeroporto di Fiumicino che pochi giorni fa inaugurava il nuovo avancorpo, vantando un aumento sostanziale del numero dei passeggeri con conseguente incremento di posti di lavoro”. “Di contro – affermano i sindacalisti – nello stesso momento, circa 400 lavoratori (con conseguenti famiglie a carico) perdono il posto di lavoro e conseguentemente vanno a gravare sulle casse pubbliche, dato che il sistema, invece di garantire loro l’occupazione, li mette in mobilità, che da una parte garantisce loro un temporaneo sostentamento, dall’altra toglie loro la dignità del lavoro e dell’occupazione”. “Crediamo – continuano ad argomentare i rappresentanti sindacali – sia giunta l’ora affinché le istituzioni, da noi più volte sollecitate a prendersi carico dei problemi dello scalo di Fiumicino, si adoperino fattivamente per ricercare, insieme alle scriventi parti sociali, soluzioni di sistema atte a garantire il giusto equilibrio tra crescita infrastrutturale e salvaguardia dei posti di lavoro”. E così concludono gli esponenti sindacali: “questo potrà evitare il generarsi di situazioni paradossali come quelle ivi denunciate, evitando quindi anche inutile sperpero di danaro pubblico”.