GLI ASSITENTI DI VOLO CAMBIANO DIVISA MA NON L’ANIMA

Sono giorni caldi e difficili quelli che gli Assistenti di Volo stanno vivendo col fiato sospeso, da quando assieme alle Organizzazioni Sindacali, hanno deciso di formalizzare la massima azione di protesta prevista dalle leggi italiane, per tentare di porre fine ad una lunga serie di vessazioni che ormai decorrono da più di un anno.
Nostro malgrado, anche a seguito delle mail di alcuni dirigenti, recapitate a tutto il Personale Navigante del gruppo, ci rendiamo conto che probabilmente la battaglia è solo all’inizio e come in tutte le guerre la verità è sempre la prima vittima a cadere sul campo.
Come Rappresentanze di Base abbiamo il diritto/dovere però di far sentire la nostra voce e pertanto ci teniamo a ribadire innanzitutto come tutti gli attori di parte sindacale al tavolo delle trattative, abbiano sempre ricercato ogni via d’uscita sostenibile al fine di trovare un accordo per le molteplici problematiche presenti.
Potremmo ora elencare tutti i punti dell’ipotetico “Verbale d’accordo” che tutti ormai conoscono alla perfezione, ma la distanza tra Azienda e Categoria non è solo nel merito dei problemi, ma soprattutto nella considerazione che ha l’impresa verso i suoi dipendenti, che evidentemente vanno con ogni mezzo “normalizzati”, come si usava dire in certi bui periodi storici.
E così ci si confronta sul terreno dello scontro, attaccando a testa bassa, tentando di limare quel che basta, l’orgoglio già più volte ferito di questa nostra categoria. Queste poche righe quindi le vogliamo proprio dedicare a chi ci conosce poco e crede di poter far cambiare la nostra professionalità con un semplice cambio di divisa.
A coloro che anche recentemente, hanno avuto l’ardire di chiamarci “privilegiati”, vogliamo solo ricordare che alcuni nostri colleghi nei giorni scorsi, si sono trovati bloccati ad Istanbul durante un Golpe, a Nizza durante la triste strage avvenuta alla Promenade des Anglais, durante l’attentato all’aeroporto di Bruxelles e a quello di Istanbul. Chiaramente anche le loro famiglie a casa godevano dello stesso “privilegio”. Questo perché ogni navigante, dentro quella divisa, vive una vita costantemente lontana dai propri affetti. Lontana soprattutto da tanti, troppi, piacevoli o spiacevoli, eventi che la vita offre a tutti. Ma è il nostro lavoro e lo accettiamo così. L’impossibilità a volte di poter fornire le cure a genitori ormai anziani, di accudire bimbi che per qualcuno, già a quattro anni sono considerati adulti e autosufficienti. Un lavoro che, lo si percepisce sempre più chiaramente, qualcuno considera sempre di più solo “usa e getta”. Come poi se in Italia fosse facile trovare un’alternativa.
E infine l’ambiente di lavoro, che anche questo ovviamente, viene considerato da privilegiati. Chiusi in tubi acciaio pressurizzati a 10.000 metri di altezza, per gran parte della nostra vita lavorativa. E questa è solo una parte dei “Privilegi” della nostra categoria…potremmo rielencare tutto quello che dal 2008 ad oggi abbiamo coscientemente rinunciato per arrivare all’acquisizione del 49% di Etihad.
Ma quello che probabilmente rimane nella testa di chi ci dirige, sono solo le rimostranze che oggi i lavoratori fanno a dispetto di quanto l’azienda voglia continuare a toglierci. Perché costiamo troppo. Perché l’azienda non fa utile. E allora tocca tagliare, abbassare, fare leva sulla produttività, spostare riposi, negare ferie, allungare i turni di lavoro fino al massimo consentito, con diciture tipo extended duty period, minimum rest, reserve, standby che celano proprio dietro quel tecnicismo anglofono, tutta la loro estrema efficacia nello stravolgere quel poco di vita privata che ci è rimasta. E’ fondamentale restare sempre all’erta, vigili, pronti a scattare e ad essere impiegati nuovamente. Per poi capire solo dopo, che è stato comunque troppo poco. Per qualcuno l’unico diritto che abbiamo e quello di una busta paga a fine mese.
Noi a questo modo di pensare diciamo no!!

RR.SS.AA. Assistenti di Volo
FILT CGIL – FIT CISL – UILT – UGL T.A.

Roma 22 Luglio 2016