Si è tenuta in data 15 novembre u.s. una nuova riunione del Comitato degli Assistiti.
Prima di entrare nel merito della riunione, riteniamo indispensabile chiarire a tutti gli interessati alcuni aspetti collegati al funzionamento di questo Organismo.
Il Comitato degli Assistiti riveste una particolare importanza per tutti i Naviganti (Aerei e Marittimi) e come Rappresentanti Sindacali partecipiamo a questo Organismo di garanzia per effetto di una nomina per decreto del Ministro. Questo, ci consente di rafforzare la nostra determinazione nel salvaguardare le prerogative che siamo chiamati ad affrontare in termini di salute.
Con il funzionamento del Comitato si entra nel merito di tutte le principali tematiche specifiche afferenti e riferite alla tutela della salute, nonché partecipamo attivamente alle iniziative che sono messe in campo per migliorare l’erogazione delle prestazioni nella loro complessità, sino a ricomprendere da ultimo, le analisi della funzionalità delle infrastrutture e delle sedi in cui i medici esercitano la loro professione.
Come appare evidente, ci troviamo quindi all’interno di un meccanismo molto articolato e complesso, gestito dal Ministero della Salute (Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria) ma, appunto PARITETICOovvero le idee ed i contributi di tutti sono equivalenti per la definizione delle strategie e dei percorsi che si evidenziano come problemi da risolvere.
Proprio per questo negli anni si è consolidata per tutte le OOSS la pacifica considerazione che iniziative, percorsi e fughe in avanti, fossero da evitare proprio per il delicato campo di analisi che ci apprestiamo costantemente a gestire ovvero la salute e questo valore, non può essere strumentalizzato e sarà sempre un bene primario da salvaguardare ad ogni costo.
E’ chiaro quindi che atteggiamenti ed iniziative singole (anche se ben camuffate) collegate ad aspetti “politici o sindacali” potrebbero produrre interferenze e quindi influenzare e/o ritardare la maturazione di risultati negli obiettivi che sono individuati e prefissati.
E’ chiaro che se verificheremo che alcuni hanno mal compreso il significato ed il valore di questo Comitato, in quel caso la risposta sindacale non tarderebbe ad arrivare in tutta la sua determinazione, considerando che la SALUTE è prerogativa di tutti e non merce per fare deleghe sindacali o per nutrire il proprio ego.
Questa breve riflessione iniziale si rende necessaria per la richiesta di alcuni colleghi che hanno posto, legittimamente, chiarimenti finalizzati alla comprensione della natura e dell’efficacia e del funzionamento di questo Istituto anche alla luce di alcuni recenti episodi (riferiti a sterili fughe in avanti) che hanno determinato malumori e criticità negli equilibri dei rapporti in generale e che vogliamo ancora una volta tentare di risolvere con il buon senso.
Nel merito della riunione, abbiamo prioritariamente affrontato il tema della sede SASN di Ostia per la quale come Comitato da ormai tre mesi stiamo denunciando l‘inaccettabile ritardo nell’avvio dei lavori per la ristrutturazione della sede.
A tal fine il Direttore Generale ci ha confermato che a breve termineranno gli interventi di adeguamento alla normativa sulla sicurezza dell’impianto elettrico e che l’ambulatorio riprenderà a funzionare. Resta comunque in essere uno studio del Ministero per valutare il possibile accorpamento delle due sedi di Fiumicino ed Ostia in un nuovo stabile di proprietà del demanio. Questa soluzione che non ci vede favorevoli e che abbiamo segnalato come non gradita dagli utenti, considerando anche i numeri dei residenti di Ostia ed anche in considerazione dei recenti episodi sulla viabilità che hanno reso a dir poco impegnativo lo spostamento tra Ostia e Fiumicino.
Con favore abbiamo appreso dopo nostre sollecitazioni che sono stati finalmente incrementati i medici fiduciari su Milano e su Roma nord, Terni e Firenze e presto anche Napoli e Venezia avranno nuove nomine.
La sede di Roma di Villa Belardi è confermata operativa.
In merito al tema collegato alle importantissime questioni sulle malattie ricorrenti, ci troviamo di fronte a timide aperture da parte del Ministero, dopo che nei mesi scorsi abbiamo incontrato i referenti dell’INAIL ai quali abbiamo consegnato le nostre perplessità. Ricordiamo che anche in questo caso la richiesta dei membri del Comitato di parte sindacale è riferita alla necessità che anche per i naviganti (così come avviene per tutta la popolazione) si avvii la mappatura delle patologie riferite alla atipicità della professione, oggi ancora inesistente.
Crediamo che questo aspetto sia fondamentale per il futuro della salute dei naviganti ad iniziare dalla generazione degli over 55 che ha effettivamente volato per oltre 30 anni con aeromobili di nuova generazione a livelli di volo differenti dal passato con gli effetti dirompenti sulla salute, ormai ben conosciuti.
Resta ancora insoluta la questione del funzionamento del medico competente, per il quale abbiamo sollevato molte perplessità soprattutto in riferimento alle funzioni di chi è chiamato ad emettere giudizi di idoneità che non potrebbe (a nostro parere) essere dipendente di quell’azienda nella quale esercita la sua attività, ma vi è anche il problema della mancanza di temporaneità tra la vista medica ricorrente e la visita di medicina del lavoro o degli effetti di giudizi contrastanti tra le due differenti visite mediche.
Gentili colleghi, come potrete verificare ci troviamo di fronte ad un meccanismo molto delicato che può influenzare l’attività professionale di ognuno di noi e determinare l’insorgenza di criticità anche gravi. Le scriventi, faranno sempre di tutto per tentare di mantenere un equilibrio nel funzionamento di questo Comitato e soprattutto di vigilare propositivamente per il benessere e la salute presente e futura di tutti i naviganti.
Roma 16 novembre 2018
UGL Trasporto Aereo