Babcock 19 ottobre 2018:

illustrazione del Piano industriale

 

Il Management della società Babcock MCS Italia ha illustrato alle rappresentanze sindacali, in data odierna , il Piano Industriale che, in linea generale, dovrebbe guidare gli obiettivi aziendali del prossimo quinquennio, almeno sino al 2022.
La prima precisazione aziendale è stata quella di ribadire che in questo arco temporale, l’attività del management sarà focalizzata prioritariamente in difesa del business esistente e nella costante azione d’individuazione della profittabilità delle operazioni, precisando di voler tentare di replicare, anche in Italia, le strategie di business inglesi.
L’attività di Babcock sarà conseguentemente sviluppata in futuro, oltre che sull’AVIATION e sul LAND, anche in quella di MARINE e di NUCLEAR precisando che i ricavi sono composti per il 48% da attività militare e per il 52% da attività civile.
Nella parte di nostro diretto interesse, segnaliamo che il CAGR (tasso annuo di crescita composto) risulta negli ultimi 4 anni pari a +5% (unico dato fornito in termini numerici) e che è intenzione aziendale quella di sviluppare l’attività di Droni che, per ovvi motivi, avrà inevitabilmente sempre più spazio anche per le operazioni di supporto all’antincendio.
Per necessità di sintesi ci limitiamo a segnalare che i campi di azione aziendali quali, ad esempio, quello dell’elisoccorso, saranno in futuro sempre più competitivi anche per effetto della riconversione industriale dei concorrenti che stanno abbandonando l’attività OFF SHOR: su quest’aspetto abbiamo rilevato una particolare attenzione nelle analisi aziendali verso la ricerca di strategie di contenimento e sviluppo.
Altro dato che deve essere oggetto di analisi, è quello riferito al posticipo di tutte le gare di appalto al 2019 ed a tutte quelle situazioni che hanno causato il rallentamento, se non anche lo stallo, dello sviluppo industriale.
Nella sezione LAND un aspetto meritevole di attenzione sono le attività di GSE (general support equipment) come quella dell’appalto di Alitalia. Sono stati illustrati anche i tentativi d’ingresso aziendale nelle attività BHS, come quella dei nastri trasportatori bagagli degli scali milanesi di Linate e Malpensa, esperimento di appalto purtroppo non andata a buon fine.
In sintesi, l’azienda ha illustrato una situazione industriale in costante movimento finalizzata alla ricerca di crescita e sviluppo, ma con tutte le incognite sull’esito dei futuri appalti e sull’attività della concorrenza, che appare essere sempre più qualificata e competitiva.
Su quest’aspetto, riteniamo non casualmente, l’azienda ha dichiarato che la sua struttura non ha attualmente l’agilità che dovrebbe avere per competere sul mercato, lasciando intendere la necessità di azioni di ricerca finalizzate al superamento di tale criticità, non entrando tuttavia nel merito della questione oltre questa generica affermazione.
Come UGL Trasporto Aereo, pur apprezzando la convocazione per questa illustrazione che per certi versi è stata anche utile per la conoscenza di alcuni meccanismi ed anche perché ogni momento di confronto è utile per condividere percorsi ed obiettivi, abbiamo affermato la necessità che ci siano forniti tutti i dati necessari per effettuare un’analisi economica seria, come quelli riferiti all’EBIT e all’EBITDA ma riteniamo anche quelli riferiti al costo lavoro, suddivisi per aree contrattuali ed a tutti quegli altri elementi necessari per entrare nel merito ed a fondo del Piano Industriale.
E’ chiaro che senza i suddetti dati numerici, tutte le affermazioni aziendali sono sì importanti, ma non consentono di poter esprimere alcun giudizio di merito.
Sulla decisione aziendale riferita all’avvio della procedura di cessione di ramo d’azienda ai sensi dell’art 47 della L. 29/428 del 1990 che si è chiusa, come noto, con un mancato accordo ed all’atto della ricezione da parte dei lavoratori delle lettere di trasferimento, abbiamo ribadito la nostra perplessità e contrarietà, ritenendo tale azione non condivisibile e non necessaria, almeno nelle modalità con cui è stata effettuata e per la quale, come noto e come dichiarato nei nostri precedenti comunicati, abbiamo assicurato la massima assistenza a tutti i lavoratori che hanno deciso di intraprendere azioni di tutela.
Chiunque fosse interessato, potrà contattare il numero 3440392104 per ulteriori approfondimenti.

Roma, 18 ottobre 2018

 

Segretaria Nazionale
UGL Trasporto Aereo