La Segreteria Nazionale alla luce degli accadimenti del 25 settembre 2017 ha deciso di sostenere la nostra causa ed ha fatto richiesta di incontro con Toscana Aeroporti accordata in data 10 ottobre 2017 per chiarire i processi di esternalizzazione.
Dopo un ampio e dibattuto confronto è emerso che l’ingresso di un handler esterno è un obbligo di legge difficilmente contrastabile dato il raggiungimento della soglia minima di passeggeri, mentre per la security è una scelta dell’azienda e ci trova in netto disaccordo.
L’Azienda ci ha comunicato di voler procedere all’esternalizzazione motivando le stesse per quel che riguarda l’handling come adeguamento alla legge e normativa essendo rimasti l’ultimo aeroporto all’adeguamento, mentre ha motivato l’esternalizzazione della security come volontà della società.
Ci hanno comunicato che non è nelle loro intenzioni procedere ad un abbassamento dei livelli salariali e né vogliono intaccare i livelli occupazionali.
Inoltre, ci hanno consegnato una forte preouccupazione inerente ai non mantenuti impegni finanziari per proseguire lo sviluppo infrastrutturale dei due aeroporti.
In relazione a quanto espresso dall’azienda la nostra posizione è:
– Contrarietà all’esternalizzazione, però siamo altresì consapevoli che l’esternalizzazione delle attività di handling rispondono al rispetto delle leggi normative che regolano il mercato. ( Firenze e Pisa ad oggi sono gli unici due aeroporti italiani che non hanno i servizi di handling esternalizzati ). Per cui, sulla scorta delle esperienze maturate nel corso degli anni in analoghe situazioni abbiamo espresso la nostra posizione.
1) Salvaguardia e tutela occupazionale totale adesso ed in futuro;
2) Mantenimento dell’applicazione dei CCNL di riferimento con il mantenimento degli attuali livelli retributivi e normativi ( contratto integrativo );
3) Clausola di salvaguardia, pretendendo la presenza di una clausola di salvaguardia per tutti i dipendenti coinvolti;
4) Clausola sociale di sito come avvenuto in altri aeroporti. Chiediamo di definire una clausola sociale di sito al fine di garantire anche e soprattutto per il futuro il rispetto, in un regime di concorrenza del mantenimento occupazionale, contrattuale, retributivo e normativo;
5) Un osservatorio permanente composto da datori di lavoro, sindacati ed Enac al fine di monitorare e prevenire le eventuali discrasie;
6) Costituzione della certificazione degli operatori di handling in particolare per i contratti a termine al fine di utilizzare i lavoratori adeguatamente formati ed un percorso di stabilizzazione fattivo.
7) Inserimento nel regolamento di scalo della clausola sociale di sito e requisiti minimi per svolgere le attività e di quegli elementi riferiti alla sicurezza, safety e alla qualità.
Infine, abbiamo provveduto alla costituzione al nostro interno di una cabina di regia composta dalla Segreteria Nazionale, Regionale e le due Provinciali di Firenze e Pisa con l’intento di sostenere e seguire l’attuale vertenza in atto negli aeroporti toscani con l’obbiettivo di tutelare i lavoratori e per spingere l’azienda ad affrontare la concorrenza attraverso la scelta di logiche imprenditoriali e non privilegiando e sostenendo azioni di deregolamentazione e normative contrattuali.
Ringrazio il Segretario Nazionale per il supporto e ci aspettiamo la presentazione di un piano industriale coerente e congruente con la crescita, lo sviluppo e ci auspichiamo la sensibilizzazione degli impegni di natura finanziaria a sostegno degli impegni presi.