Gentili Colleghi,
si è appena concluso l’incontro tra Alitalia ed OO/SS per l’illustrazione del Piano Industriale.
Il presente documento è una sintesi dei principali dati esposti, cui seguirà un documento con le valutazioni politiche e di merito, rispetto a quanto Alitalia ci ha consegnato.
La premessa è che Alitalia sostiene, dopo aver brevemente tracciato lo status quo del mercato di riferimento in territorio nazionale (fortemente caratterizzato dall’ascesa delle Low Cost nel segmento di Medio Raggio – Ryan Air detiene attualmente il 20% del mercato) di non poter reggere in nessun modo l’attuale modello di business.
Il combinato disposto di aumento della concorrenza sul medio raggio, mancata crescita sul Lungo e incidenza dei costi complessivi, pone Alitalia sull’orlo del baratro.
Le risorse per la continuità aziendale, infatti, si esaurirebbero nel corso del prossimo mese di aprile.
L’azienda lega il finanziamento di ulteriori risorse da parte dei soci, all’accettazione, da parte delle OOSS, del piano sottoposto.
Il Piano è quindi imperniato su pilastri che nelle dichiarazioni aziendali, dovrebbero rendere sostenibile il business attraverso un aumento dei ricavi complessivi ed un contenimento dei costi, valutato in circa 1 Miliardo di euro entro il 2019.
Rispetto ai ricavi gli interventi sarebbero così orientati sulla implementazione degli introiti derivanti dall’attività di medio (buy on bord, servizi ancillari, implemento della tecnologia ecc.)
Rispetto ai costi Alitalia dichiara innanzi tutto una cosiddetta razionalizzazione della Flotta aeromobili che si traduce nella “messa a terra” di 20 macchine di medio raggio.
Di contro, sarebbe previsto l’inserimento in Flotta di 8 aeromobili di L/R con questa tempistica:
2017 – 1 aereo
2018 – 1 aereo
2019 – 1 aereo
2020 – 4 aerei
2021 – 1 aerei
Questo consentirebbe l’apertura di nuove direttrici, scadenzate come segue:
2017 – Delhi – Mexico City consolidamento
2018 Buenos Aires – Santiago del Cile consolidamento
2019 – Washington – San Francisco – Luanda
2020 – Accra – Bogotá – Hong Kong – Johannesburg – Lagos – Libreville
L’entrata in Flotta genererebbe assunzione di 500 assistenti di volo entro 2019.
Sempre nella direzione del contenimento costi, verranno effettuati interventi rispetto a:
- Efficientamento dei costi e outsourcing per un controvalore di 248 milioni di euro;
- Network (uscita Joint Venture AF/KLM – Valorizzazione partnership con EAP – riesame Joint Venture Nord Atlantica che scade nel 2022) per un controvalore di 22 milioni di euro;
- Costo del lavoro per un controvalore di 163 milioni di euro.
In dettaglio, rispetto al costo del lavoro, l’azienda ha dichiarato che le aree di intervento saranno sostanzialmente due:
- Esubero di personale;
- Riduzione del salario da lavoro.
Per quanto al primo punto il dettaglio dei numeri, riferito sostanzialmente al personale di terra, è il seguente.
Dagli attuali 7.823 dipendenti di terra Alitalia dichiara 2.037 eccedenze così declinate:
- 1338 CTI italiani;
- 558 CTD;
- 141 dipendenti esteri.
Il 31 agosto 2017, inoltre, scade la Solidarietà Difensiva per il personale navigante.
Questo genererebbe ulteriori esuberi di personale, tra i naviganti, nella misura di 100 piloti e 300 assistenti di volo, che si aggiungerebbero al personale di terra.
Il dato aggregato sarebbe pertanto di 2.437 esuberi.
Per ciò che concerne il modello normativo/retributivo Alitalia richiede interventi in due direzioni.
- Produttività;
- Assetto Retributivo.
Per quanto alla produttività vengono riproposte in modo pedissequo le richieste, già rigettate a suo tempo dalle OO/SS, riguardante tutte le aree contrattuali di tutte le categorie (ferie, riposi, composizione crew ecc.)
Per ciò che concerne invece l’impianto retributivo, sono state declinate le seguenti richieste che riguardano tre livelli:
- Scala parametrale da modificare con previsione di scatti si anzianità quinquennali;
- Contratto d’ingresso;
- Riduzione lineare sul salario così quantificata:
22% PNT L/R
28% PNT M/R
32% AA/VV (tutta la popolazione).
Seguirà a breve un comunicato di commento con le azioni che verranno poste in essere a fronte di questo irricevibile Piano Industriale.