Si è tenuta in data odierna, la prevista riunione mensile del Comitato di vigilanza del Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo.

I lavori si sono aperti con l’analisi di uno dei temi più importanti che attendono una soluzione: il riconoscimento e l’attribuzione della retribuzione correlata per le giornate di ammortizzatore sociale che vengono assegnate ai lavoratori e che da mesi il Comitato ha segnalato come essere, un problema di assoluta urgenza. E’ stato quindi richiesto ad INPS lo stato di avanzamento dei lavori per la risoluzione, anche in riferimento all’adeguamento dei sistemi informatici, per il riconoscimento di questi emolumenti sulle singole posizioni e quindi per consentire a valle dell’assegnazione, i relativi aggiornamenti previdenziali.

L’INPS ha confermato che è in fase conclusiva l’attività di TEST dei sistemi per i conti assicurativi individuali/previdenziali e che a breve, sarà possibile consentire il riconoscimento, ai fruitori delle giornate di ammortizzatore sociale, della relativa copertura previdenziale.

Sarà necessario effettuare, in ogni caso, un preciso ricalcolo per tutti coloro che, nelle more di questo periodo, hanno maturato e stanno conseguentemente usufruendo la pensione. Ribadiamo che sino al completamento della fase di adeguamento e di ricalcolo, monitoreremo con la massima attenzione, lo stato di avanzamento di questi lavori. Il Comitato ha conseguentemente affrontato, il problema relativo al ritardo nelle integrazioni delle giornate di CIGS Alitalia, che ancora oggi vede centinaia di colleghi tra il personale di Terra e di Volo (PNT e PNC) senza l’integrazione dell’80%, stigmatizzando decisamente, l’inaccettabile stato dell’arte. Va infatti detto che, a valle della riforma, con il decreto di conversione del Fondo da Sostegno, a Solidarietà, le aziende non possono più anticipare gli emolumenti che consentirebbero le integrazioni all’80% e come noto, l’iter dell’INPS per mettere a regime questi rimborsi, sta causando gravi criticità alle Lavoratrici ed ai Lavoratori del Trasporto Aereo. Ci troviamo ormai infatti con ritardi e situazioni davvero disastrose e con colleghi che attendono anche nove mesi, per avere l’integrazione seppur riferita ai primi tre mesi, in situazioni di CIGS anche, a zero ore.

Su questo fronte abbiamo dichiarato la nostra contrarietà assoluta e la volontà e determinazione di voler attivare, unitariamente, le più idonee ed urgenti iniziative, per stimolare le funzioni competenti, affinché si attivino con la massima urgenza, processi di snellimento burocratico anche attraverso una semplificazione dei regolamenti attuativi.

Per completezza d’informazione, va detto che il personale INPS dedicato alla gestione del Fondo, sta facendo davvero il massimo con le risorse di cui dispone e che il problema è proprio identificabile nell’incremento delle pratiche in lavorazione, con gli organici previsti da dimensioni lavorative del passato oggi, del tutto inadeguate.

L’Istituto ci ha fornito i seguenti dati: 4647 pratiche Alitalia lavorate alla data del 13 febbraio (per il periodo complessivo sino a luglio 2017) e 1720 ulteriori pratiche ancora in lavorazione con un ritmo previsto di produzione pari a circa 100 pratiche al giorno.

Una volta terminata la prima fase, INPS dovrebbe procedere con maggiore velocità per le nuove assegnazioni; anche in questo caso, abbiamo posto l’accento, sulla necessità che INPS si faccia carico al massimo di questo problema. E’ stato inoltre richiesto un ulteriore chiarimento all’Istituto, relativamente alle centinaia di segnalazioni dei lavoratori (ancora in attesa delle integrazioni sino a luglio 2017) che tutte le OOSS hanno ricevuto, riferite alla necessità di avere maggiore chiarezza e conferme da INPS, circa la ricezione corretta di tutta la documentazione riferita ai modelli SR85 e SR163.

L’Istituto ha confermato che tutti coloro che non hanno ancora ricevuto l’integrazione sino a luglio 2017 (in assenza di comunicazioni dell’Istituto riferite proprio alla necessità di integrare la suddetta documentazione), debbono solo attendere il completamento della lavorazione che, con il ritmo comunicato, dovrebbe completarsi nelle prossime settimane.

Il Comitato, su questo specifico tema, ha ribadito che in futuro è auspicabile da parte dei Lavoratori, la ricezione di una comunicazione INPS di riscontro, relativamente all’avvenuto corretta ricezione dei documenti, così da non lasciare margini di dubbi in merito. Un ulteriore aspetto meritevole di segnalazione, è l’avvio di un processo formativo interno all’INPS sulla gestione delle pratiche del FSTA da parte delle sedi periferiche, per le quali sarà possibile finalmente, verificare con precisione lo stato della lavorazione delle singole pratiche. Questo processo consentirà certamente maggiore tempestività nella conoscenza delle singole posizioni, in ogni parte d’Italia.

In conclusione, le preoccupazioni espresse, denunciate e ribadite da mesi ad ogni livello dai Consiglieri, relativamente alla assurda decisione di impedire gli anticipi degli emolumenti che avrebbero consentito il riconoscimento delle integrazioni all’80% alle aziende, si stanno dimostrando tutte fondate. E’ chiaro che gli impegni che le parti assumono, debbono essere rispettati e noi riteniamo che, oltre al danno dei lavoratori di dover subire processi di ammortizzazione sociale, non debba e possa esserci anche quello di dover attendere mesi e mesi per avere diritto al riconoscimento di queste somme, in situazioni che per i casi di CIGS a zero ore, sono davvero gravi.

A margine, di questo aggiornamento, ribadiamo come facciamo in ogni occasione istituzionale e non, la nostra viva preoccupazione per l’ormai imminente scadenza del finanziamento del Fondo di Solidarietà con la quota a carico del sistema aeroportuale, prevista per il prossimo 31 dicembre 2018. E’ necessario che tutti gli organismi preposti e la politica in primis, abbiano bene a mente l’importanza di questo fondamentale istituto di sostegno al reddito. Il Fondo, alla data odierna, ha una disponibilità per la copertura, (con un avanzo patrimoniale a fine esercizio) di circa 690.000.000 di euro, con un residuo di circa 402.000.000 al netto, del deliberato odierno. Questa somma non deve indurre ad ottimistiche previsioni perché è chiaro che, senza il finanziamento per gli anni a seguire, non sarà possibile assicurare, in caso di future malaugurate situazioni di crisi del Trasporto Aereo, coperture ed integrazioni del reddito.

Come sempre, le nostre Strutture sono a Vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento o per eventuali necessità di controllo e verifica sulle singole posizioni individuali laddove fossero riscontrate criticità.

Roma, 14 febbraio 2018

Segreteria Nazionale UGL Trasporto Aereo