AVIA EXIT

Dopo la firma dell’accordo capestro, firmato nei giorni scorsi, la situazione delle società interessate si fa sempre più caotica complice un referendum che con solo 32 lavoratori favorevoli ad un accordo sponsorizzato solo dalle belle parole ha fatto sì che solo 17 lavoratori e ripetiamo solo 17 hanno accettato questo miracoloso passaggio. Per correttezza di cronaca e analizzando il referendum, tra i partecipanti troviamo capi reparto e responsabili aziendali tutti impegnati nella buona riuscita referendaria, lavoratori non coinvolti nell’accordo tra i votanti, RSA aziendali promotrici del referendum con lo scopo di essere tra i primi nel taglio della torta con il cambio di casacca.

Una domanda sorge spontanea, se 32 lavoratori sono favorevoli all’accordo perché solo 17 firmano il passaggio alla nuova società. Forse qualcuno è stato ingannato o non ha capito lo scopo del referendum. Una cosa è certa, UGL-TA conferma la sua estraneità al referendum, non condivide l’accordo capestro e continua con forza a chiedere l’applicazione della clausola sociale come prevista dal CCNL. Applicazione del CCNL, che è giusto ricordarlo anche le signore società hanno condiviso

e firmato. Vigiliamo con attenzione sugli sviluppi futuri e nel frattempo abbiamo attivato i nostri uffici legali, ricordiamo ai lavoratori interessati di rivolgersi ai nostri uffici.

Milano 24/06/2016                   Segreterie provinciali e regionali