Di seguito il comunicato

 

SCIOPERARE

PER LA RICONQUISTA DELLA DEMOCRAZIA

Evidentemente non è bastato lo sciopero del 06 c.m. che ha visto la partecipazione in massa dei lavoratori di Atitech, al management aziendale , se si continua imperterriti a mantenere in piedi un accordo, quello della flessibilità siglato il 04 agosto 2015 con le O.S. DI Cgil-Cisl e Uil nonostante il NO dei lavoratori.

Ci aspettavamo, un dietrofront concreto che partisse dal ritiro della turnazione scaturita da quell’accordo, forse ci siamo illusi, tutto ciò non è avvenuto nonostante vi fossero segnali di avvicinamento con la possibile fase di riapertura della trattativa in azienda.

Invece ci troviamo di fronte all’ennesimo atto messo in campo dalle O.S. firmatarie e Azienda, di trovare in questi ultimi giorni, una maldestra rivisitazione dell’accordo stesso, un ennesimo tentativo che conferma la poca credibilità di chi dovrebbe rappresentare i lavoratori,

Infatti è proprio di venerdì scorso l’ulteriore atto/farsa, scaturito da chissà quale mente di eccelsa intelligenza , ovvero una fantomatica richiesta a firma dei lavoratori Atitech, in cui gli stessi richiedevano uno stop delle ostilità e una riappacificazione della vertenza a tutte le O.S. e l’Azienda, richiesta fatta girare tra i lavoratori , per una raccolta firme.

Un altro tentativo goffo e poco veritiero messo in campo da chi crede che basti un colpo di spugna per cancellare i danni fatti.

Infatti a poco più di un mese dalla partenza della nuova turnazione, si devono tirare le somme di ciò che questo cambio di organizzazione ha prodotto :

Grounding di uscita aeromobile non rispettati;
Mancanza di personale in turno , lavoratori stranamente posti in cigs non ultimo richieste di manodopera specializzata da Alitalia ;
Ingresso di lavoratori di ditte terze, impiegati in attività diretta, senza possesso di alcuna abilitazione ;
Progetti e studi di ricerca di ulteriori attività da esternalizzare,
Condizioni di sicurezza inverosimili non in linea con gli standard ottimali, e fruizioni delle aree refezione che rasentano i limiti della decenza e tolleranza, (10 Min) per la fruizione del pasto insufficienti ;
tutto ciò ha inasprito il conflitto fra azienda e stessi lavoratori.

AVEVAMO proposto il ritorno alla vecchia una turnazione 5/7 che avrebbe avuto riposi più accettabili e meno stress lavorativo, siamo stati inascoltati da management , che testardamente ha ritenuto opportuno andare avanti con l’applicazione di quanto siglato perdendo nei fatti l’occasione di reinstaurare un differente rapporto lavorativo con le proprie maestranze, un atto di fiducia basato sul rispetto e la considerazione, ovvero un azienda che da voce hai propri lavoratori .

La flessibilità come fatto legato alla stagionalità, avrebbe accorciato i tempi di fermo macchina dando spazi da riempire con ulteriori attività extra-budget.

I lavoratori avrebbero fruito di un premio di produzione confacente al sacrificio richiesto, coerente con i risultati economici dell’azienda e che tenesse conto anche di ciò che in passato i lavoratori hanno in percentuale ceduto.

Chiediamo al Presidente Lettieri nonché maggiore azionista di questa Azienda, un intervento risolutore che determini uno spin-off dell’accordo e la reale apertura di una trattativa, che segua l’ottica di una soddisfazione reciproca .

Purtroppo per il raggiungimento di questi obiettivi e davanti ad uno scenario di immobilismo aziendale e repressione di democrazia, diventa inevitabile continuare la conflittualità sostenendo lo

SCIOPERO DI 4 ORE

nel rispetto della Legge 146/90, Legge 83/2000 e successive modifiche e integrazioni, per il giorno

Venerdi 20 novembre 2015

dalle ore 13.00 alle ore 17.00.