Bravo, Bravissimo e Base Milano:

alcune riflessioni!

 

Lo abbiamo sostenuto per molti mesi e vogliamo ribadirlo ad ogni funzione aziendale anche in questa occasione; la questione Milano per la UGL TRASPORTO AEREO

merita rispetto e soluzioni che non possono più attendere i “se”, i “ma” ed i “forse”.

Nella riunione del 9 febbraio u.s. abbiamo sostenuto ancora una volta, la necessità di voltare pagina rispetto a politiche stantie del passato ed a strategie di risparmio indiscriminato sulle spalle dei lavoratori, che purtroppo sembrano ancora essere in voga ad alcuni livelli aziendali.

E’ una questione di civiltà industriale, di rapporti con i lavoratori e con le loro rappresentanze sindacali, ma anche di legittimi obiettivi aziendali che possono essere ottenuti solo se è compreso e condiviso, che è necessario essere coerenti e puntuali nel rispetto della Categoria, per il raggiungimento di obiettivi da nomi altisonanti.

Partiamo dal dato positivo, ovvero dall’assegnazione dell’albergo per i colleghi che svolgono RT ed i corsi professionali su due giorni; questo è stato un fatto concreto, di risultato, che seppur tardivo è comunque tangibile. Ci abbiamo lavorato e non poco.

Restano tuttavia alcuni aspetti ancora da chiarire;

  • part time per le qualifiche milanesi degli AVR2 praticamente tenute fuori dall’assegnazione;
  • visite mediche svolte su Roma con le relative ripercussioni in termini di fatica operazionale;
  • verificare se è in corso di valutazione aziendale, la possibilità di turnare l’eventuale addestramento in giornata del PN assegnato su base Malpensa con improbabili orari che prevedono la firma 05.30 ed il rientro alle 22.40;
  • monitorare la perequazione delle ore di volo tra le Basi.

Riteniamo che l’obiettivo aziendale (condiviso) di predisporre una popolazione motivata, determinata e consapevole passi ineluttabilmente per il riconoscimento concreto delle REGOLE MINIME di sopravvivenza e soddisfazione che non ci sembra siano colte almeno in queste situazioni. Non parliamo quindi di superfluo o di banalità o peggio vezzi, ma di vita reale e fatica vera.

Al di là della questione visita medica per il PNC di Milano, sulla quale per come è attualmente predisposta riteniamo che la stessa abbia criticità rispetto alle disposizioni vigenti dalle nuove norme, l’unica soluzione percorribile è, lo ribadiamo, l’effettuazione presso le strutture milanesi.

In merito alle alchimie che sembrano essere prese in considerazione alla luce dell’avvio delle nuove FTL, con improbabili 16 se non 17 ore di servizio, in caso di addestramento su un singolo giorno, evitiamo di commentare un fatto che, se confermato, rasenterebbe il ridicolo e che contrasteremo in ogni modo.

In sintesi, siamo certi che è possibile trovare la quadra su molti aspetti della vita professionale del PNC e nel caso di specie, avvicinare le questioni Milanesi a soluzioni percorribili ma occorre una nuova concretezza ed una nuova volontà che deve essere tangibile e misurabile attraverso il confronto ed il dialogo; fatti questi a cui NOI non rinunceremo mai.

 

PNC UGL TRASPORTO AEREO

Roma, 10 febbraio 2016